Ecco che cosa succede quando non hai un metodo

“Mmmhhh…interessanti questi Buonissimi 7..alcune cose le sapevo già. Però so che anche le bacche di goji fanno bene; le ho provate per un po’. Ah, e fa molto bene anche il Golden Milk e il succo d aloe, qualche volta li prendo..”

“Ma che cosa ne pensi del daikon e dei germogli alfa alfa? Ho letto da qualche parte che fanno molto bene, stavo pensando di iniziare a mangiarli anch’io..”

Da diversi anni, grazie a internet e ai social è molto facile reperire informazioni sul mangiare sano. Io stessa faccio costanti ricerche sull’alimentazione.

Eppure i fatti parlano chiaro: non stiamo meglio, quei kiletti di troppo non vanno via; l’effetto fisarmonica è sempre protagonista, forse oggi ancor più che in passato.

Il problema non sono le informazioni, quelle abbondano.

Il problema sta nel COME usare questa montagna di nozioni alimentari in modo efficace. Ovvero, COME mettere insieme queste informazioni in modo che funzionino, in modo che ci facciano MANTENERE i risultati raggiunti.

Avere un metodo significa proprio questo: sapere che cosa usare e che cosa no, secondo un criterio ben preciso che ha un OBIETTIVO ben preciso.

Pensa a quando parti per le vacanze: imbocchi l’autostrada, e la percorri fino all’uscita che ti porterà alla località che tu hai scelto come destinazione delle tue ferie, ignorando tutte le altre uscite.

Detto in altre parole, scegli prima di metterti in viaggio DOVE vuoi arrivare, quindi scegli il percorso che ti porta a destinazione, escludendo tutte le altre strade, perché sai che queste ultime ti faranno arrivare in più tempo, o addirittura non ti faranno arrivare affatto.

Per l’alimentazione vale lo stesso concetto: quando hai deciso che vuoi mantenere i risultati, non basta che tu abbia valide informazioni sul cibo.

Più d’ogni altra cosa ti serve un metodo per poterle applicare, per far sì che ti portino a destinazione.

Diversamente, rimangono passi confusi che non ti portano da nessuna parte, che ti fanno girare a vuoto, che vengono facilmente sacrificati ad ogni occasione (le famose eccezioni: cene aziendali, pause pranzo, aperitivi con gli amici, inviti dei parenti…).

Per rendere meglio l’idea, ho recuperato un simpatico scritto che ti mostra che cosa accade quando cerchi di seguire tutte le (buone) nozioni che hai sul cibo e più in generale sul benessere, ma senza un criterio ben preciso.

“Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio.
Anche un’arancia per la vitamina C e una tazza di the verde senza zucchero per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua, anche se poi per espellerli richiede il doppio del tempo che hai perso per berli.
Tutti i giorni bisogna bere un Actimel o mangiare uno yogurt per avere gli indispensabili bacilli L. Casei Defensis, che nessuno sa bene che cosa cavolo siano, però sembra che se non ne ingoi per lo meno un milione e mezzo tutti i giorni, finisci per vedere sfocato.

Ogni giorno un’aspirina per prevenire l’ictus, e un bicchiere di vino rosso contro l’infarto, più un bicchiere di bianco per il sistema nervoso, ed uno di birra che già non mi ricordo per che cosa era.
Se li bevi tutti insieme, ti può provocare un’emorragia cerebrale, ma non ti preoccupare, perché non te ne renderai neppure conto.

Tutti i giorni bisogna mangiare fibra.
Molta, moltissima fibra, finchè riesci a cagare un maglione.
Si devono fare tra i 4 e i 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.

Facendo i calcoli, solo per mangiare se ne vanno 5 ore.

Ah, dimenticavo, dopo ogni pasto bisogna lavarsi i denti.
Ossia, dopo l’Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo la banana i denti, e così via, finchè ti rimangono 3 denti in bocca.
Senza dimenticarti di usare il filo interdentale, di massaggiare le gengive e di fare il risciacquo con Listerine.

Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 per mangiare fa 21.
Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico.
Secondo le statistiche, vediamo la televisione per tre ore al giorno.
Già, non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz’ora, facendo attenzione a tornare indietro dopo 15 minuti, se no la mezz’ora diventa un’ora.

Bisogna mantenere le amicizie, perché sono come le piante, da annaffiarsi tutti i giorni.
E bisogna pure tenersi informati, leggendo almeno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah, importante, si deve fare l’amore tutti i giorni, però senza cadere nella routine.
Bisogna essere moderni, creativi e rinnovare la seduzione.

Bisogna anche avere il tempo per spazzare per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o magari dei figli.

Insomma, per farla breve, i conti danno 29 ore al giorno.

L’unica possibilità che mi viene in testa è fare varie cose contemporaneamente.
Per esempio ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta, così almeno ti bevi i due litri d’acqua.
Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l’amore (tantrico) col compagno/compagna che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi per terra.

Ti è rimasta una mano libera? Chiama qualche amico! O i genitori!
Bevi il vino, perché, dopo aver chiamato i tuoi, ne avrai bisogno.
Il Bio Puritas con la mela te lo può dare il tuo partner o la tua partner, mentre si mangia la banana con l’Actimel, e domani fate cambio.
Mi è venuta la confusione mentale

Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d’acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo.

So che devo andare urgentemente in bagno.
E ne approfitto per lavarmi i denti.”

Finito di ridere? Bene 🙂

Se dovessimo fare tutto quello che ci dicono per stare bene, ci vorrebbero giornate di 36 ore minimo. E senza ottenere alcun risultato.

Perché i risultati si ottengono con metodo e coerenza, in modo da dare ordine ed efficacia alle tue scelte e alle tue azioni.

Ecco che cosa sono I buonissimi 7: non semplici nozioni, ma un vero e proprio metodo, un insieme di azioni fattibili da chiunque e coerenti tra loro.

E per questo efficaci.

E allora, se sei stanca di girare a vuoto, di fare questa fatica inutile, scegli I Buonissimi 7, iscriviti al Blog e non perderti alcun articolo!

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Simona Alamia - Incaricato Amway 2596265 - Insegnante Ado-UISP di Tai Chi Chuan e Qi Gong

La vita è fatta di quotidiane azioni consapevoli e concrete, non di belle teorie. Benessere significa vivere bene ogni giorno con piacere ed energia.

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