L’integratore amico del fegato

Come avrai certamente compreso dagli articoli precedenti, il fegato è al centro del mio programma di benessere fatto di regolare applicazione a tavola delle ricette che rispettano I Buonissimi 7 – di cui l’attenzione al fegato è l’elemento chiave – unito ad una regolare attività fisica, e all’uso di una corretta integrazione alimentare.

E proprio l’integrazione più efficace per la nostra ghiandola epatica è il tema di questo articolo.

Se hai dubbi sull’utilità degli integratori, o sulla loro scelta, puoi chiarirti le idee qui:

Integratori alimentari: servono o no? e Come e perché ho scelto il mio fornitore di integratori: la parola ai fatti*

Come abbiamo visto, il nostro fegato è impegnato in prima linea nel nostro benessere quotidiano, svolgendo molteplici funzioni (per un ripasso sull’importanza del fegato leggi qui Star bene mangiando: ci vuole un gran fegato!).

Una delle sue caratteristiche è la sua grande forza, che gli permette di essere operativo ed efficiente nonostante le nostre cattive abitudini alimentari o stili di vita, tanto che il fegato inizia a mandare messaggi di S.O.S. quando è compromesso al 65%-70%.

Motivo per cui, la stragrande maggioranza dei problemi epatici è spesso silente e non rilevato anche per decenni, con evidenti conseguenze a cui troppe volte è quasi impossibile porre rimedio.

Ecco perché insisto sull’attenzione quotidiana al fegato, sia a tavola (ti ricordo che mangiamo tutti i giorni della nostra vita almeno tre volte al giorno), sia con un’opportuna e sana integrazione alimentare.

Prima di entrare nel merito, ti ricordo un concetto fondamentale da tenere sempre a mente quando parliamo di integratori:

  • gli integratori amplificano i benefici di scelte corrette in termini di stile di vita e alimentazione;
  • gli integratori supportano e sostengono l’attività di organi, tessuti, ossa, ma non curano patologie esistenti;
  • se hai una malattia, DEVI consultare il tuo medico e seguire un protocollo di cura, a cui è possibile affiancare uno o più integratori.

E ora andiamo a vedere tre toccasana per il nostro fegato.

Cardo Mariano. Si tratta di un alleato prezioso e quasi indispensabile contro tutti quei sintomi di stress epatico da non sottovalutare MAI: stanchezza eccessiva, irritabilità, mancanza di lucidità. Questi sono tutti segnali di un fegato affaticato e logorato, spesso affetto da steatosi (“fegato grasso”). In particolare, il cardo mariano svolge una potente azione disintossicante, aiuta il fegato a liberarsi dalle scorie e ne favorisce il rinnovamento dei tessuti.

Curcuma. Ho già parlato di questa spezia quando ho trattano il tema delle spezie e delle loro combinazioni più efficaci e utili al nostro benessere (Tanto sapore, pochissimo sale: fantascienza o bellissima realtà?). Qui mi preme evidenziarti la sua potente azione antinfiammatoria e antiossidante che migliora la digestione, purifica il sangue e stimola la rigenerazione del fegato, ripristinandone le normali funzioni e proteggendolo dagli effetti dell’alcol, dello stress e dei farmaci.

Tarassaco. Il beneficio principale di questa radice è quello di alleggerire il carico di lavoro del fegato, grazie alla sua azione che stimola il flusso e la secrezione della bile (la sostanza che serve a digerire i grassi). Non solo: la radice di tarassaco ha anche proprietà leggermente diuretiche, lassative, e contribuisce ad abbassare la glicemia; è particolarmente utile per riprendersi da eccessi alimentari, quelli tipici delle feste per intenderci.

Come integrare.

Dopo un lungo periodo di ricerca e analisi, circa 6 anni fa Nutrilite ha messo appunto un integratore completo, che contiene tutti e tre questi preziosi alleati del nostro fegato.

Ho avuto modo di testarlo personalmente, dal momento che in quel periodo stavo ancora combattendo con i problemi derivanti dai miei calcoli biliari e dalla mia cistifellea praticamente atrofizzata.

L’uso regolare del CARDO MARIANO Nutrilite – a supporto di una attenta alimentazione – mi ha permesso di ridurre il numero di coliche, e soprattutto di arrivare all’intervento di asportazione della cistifellea in eccellenti condizioni. Ti basti pensare che non ho avuto, nemmeno per sbaglio, un solo effetto collaterale tipico di questo intervento. Anzi: fin dal giorno delle dimissioni dall’ospedale, ho sentito di stare molto meglio.

Se anche tu desideri dare un supporto concreto al tuo fegato, rendendolo più forte ed efficiente Cardo Mariano Nutrilite è la scelta giusta da fare.

Per ordinarlo, manda un’email a:

contatti@cipiacestarebene.com, inserendo i tuoi dati (nome, cognome e numero di telefono) e indicando nell’oggetto “ORDINE CARDO MARIANO”. Ti contatterò personalmente per definire i dettagli del tuo ordine.

Se invece, dopo aver letto i numeri e i fatti della qualità Nutrilite (Come e perché ho scelto il mio fornitore di integratori: la parola ai fatti*) hai ancora dei dubbi e vuoi maggiori informazioni scrivi a:

contatti@cipiacestarebene.com indicando sempre i tuoi dati (nome, cognome, e numero di telefono) e indicando nell’oggetto “INFO CARDO MARIANO”. Ti contatterò personalmente per rispondere alle tue domande.

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Carne, pesce e legumi per far contento il tuo fegato

Continuiamo a mettere in pratica I Buonissimi 7, e in particolare il quarto principio dedicato al fegato, con un tris di ricette per secondi piatti buoni e saporiti.

Merluzzo scottato all’arancia.

Ingredienti per 2 persone.

400 g di filetti di merluzzo

1 arancia

1 scalogno

1 spicchio di aglio

1 cucchiaio di olio EVO

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Fai appassire in una padella con l’olio lo scalogno e l’aglio tritati; quindi toglili dalla padella e metti i filetti di merluzzo con un pizzico di sale e il succo dell’arancia. Quando il succo inizia a restringersi aggiungi un pizzico di buccia d’arancia grattugiata e tieni sul fuoco per un paio di minuti. Quindi servi con una spolverata di pepe macinato al momento.

Perché fa bene. Le proteine nobili del pesce aiutano il fegato a rigenerarsi, mentre gli Omega 3 lo difendono dai radicali liberi e dal colesterolo.

Insalata di pollo, avocado e limone.

Ingredienti per 2 persone.

360 g di petto di pollo a fette

200 g di polpa di avocado

1 limone

1 cucchiaino di zenzero

1 cucchiaio di olio EVO

Sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Spruzza le fettine di pollo con il limone e lasciale risposare per una decina di minuti; quindi falle cuocere sulla piastra ben calda. Tagliale a tocchetti o striscioline, secondo i tuoi gusti, e mettile in una ciotola capiente con la polpa di avocado tagliata a cubetti e spruzzata anch’essa con il limone. Regola di sale e pepe, aggiungi lo zenzero e l’olio, mescola bene e servi.

Perché fa bene. L’avocado è una fonte eccellente di glutatione, una preziosa sostanza che stimola la disintossicazione del fegato. Il pollo, invece, come tutte le carni bianche è più indicato nel preservare il benessere della ghiandola epatica.

Crema di lenticchie alla cipolla bianca.

Ingreienti per 2 persone.

300 g di lenticchie

1 ciuffetto di prezzemolo

1 cipolla bianca

1 cucchiaio di olio EVO

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

In un tegame con l’olio metti ad appassire la cipolla tritata finemente. aggiungi le lenticchie, mescola per un paio di minuti, quindi copri le lenticchie con acqua bollente. Fai bollire per 10 minuti circa, poi frulla con un pizzico di sale, 1 presa di pepe e il prezzemolo tritato. Servi con un’altra macinata di pepe se ti piace.

Perché fa bene. Le lenticchie contengono fibre solubili e insolubili che stimolano la depurazione del fegato e anche dell’intero organismo. Inoltre sono proteine vegetali a ridotto contenuto di grassi.

Come vedi, portare in tavola gusto e sapore è molto semplice e non richiede lunghe e laboriose preparazioni.

IL tuo benessere è molto più aportata di mano di quanto non sembri.

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fegato sano anche in compagnia: Tris di primi che fanno bene

Con il sesto principio dei Buonissimi 7 ti ho parlato di come essere in compagnia e mangiare bene sono due cose che vanno molto d’accordo. Se ti sei persa l’articolo, lo trovi qui Facciamo una rivoluzione?.

Se mi segui, forse sai già cosa sto per dirti: mettiamolo in pratica!

Brava! Ormai sai benissimo che conoscere non basta, bisogna applicare.

E allora vediamo subito tre ricette che faranno felice il tuo fegato, e daranno grandi soddisfazioni al palato dei tuoi amici.

Sformato di carciofi al parmigiano.

Ingredienti per 2 persone.

500 g di patate

200 g di carciofi in spicchi (anche surgelati)

300 g di ricotta magra

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

1 cucchiaio di olio EVO

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Lessa carciofi e patate, in due pentole diverse. Sbuccia e schiaccia le patate, poi unisci la ricotta, il parmigiano, l’olio e aggiungi sale (un pizzico) e pepe. Prendi due stampi monoporzioni, ricoprili con carta da forno, quindi fai uno strato di patate, uno di carciofi, e un ultimo strato di patate. Dai un’ultima spolverata di parmigiano sulla superficie e inforna a 180° per 30 minuti.

Perché fa bene. Un piccolo piatto con tanti benefici, unisce le proprietà disintossicanti dei carciofi, a quelle depurative delle fibre e del potassio contenute sempre nei carciofi e nelle patate, insieme al calcio e alle proteine della ricotta e del parmigiano.

Crema di carciofi allo yogurt.

Ingredienti per 2 persone

6 Carciofi (anche surgelati)

1 cipolla

3 patate

1 litro d’acqua

125 g yogurt intero naturale

1 cucchiaio di olio EVO

sale e papa q.b.

PREPARAZIONE

Pulisci e affetta finemente i carciofi; poi cuocili in un tegame per 10 minuti insieme all’olio e alla cipolla tritata. Quindi aggiungi l’acqua e le patate sbucciate e tagliate a dadini; sala leggermente e lascia cuocere per altri 40 minuti. A questo punto passa le verdure al setaccio, e mescolando delicatamente unisci lo yogurt aggiungi il pepe prima di servire.

Perché fa bene. Un concentrato di benessere contro il colesterolo e i trigliceridi; protegge il fegato e anche il cuore dai grassi nocivi. E in più favorisce la regolarità intestinale grazie allo yogurt.

Riso rosso con lenticchie e curry.

Ingredienti per 2 persone.

120g riso rosso integrale

300 g di lenticchie lessate

1 cucchiaino di curry

1 cipolla

1 ciuffo di prezzemolo fresco

1 cucchiaio di olio EVO

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

In acqua leggermente salata, lessa il riso; nel frattempo fai appassire la cipolla tritata finemente con l’olio e poi aggiungi il curry. Mescola bene e aggiungi le lenticchie lessate e un po’ d’acqua caldo; continua la cottura per 10 minuti circa. Scola il riso al dente e uniscilo alle lenticchie, lascia insaporire e servi aggiungendo il prezzemolo tritato e una macinata di pepe nero.

Perché fa bene. Un piatto che tiene lontani i grassi e gli zuccheri dal fegato grazie alle fibre dei legumi e del riso rosso. Vitamina C del prezzemolo e i flavonoidi della cipolla fanno il resto, con la loro preziosa azione rigenerante.

pasta e riso che piacciono tanto al tuo fegato

Cuore pulsante del nostro benessere (Star bene mangiando: ci vuole un gran fegato!) il fegato è anche una buona forchetta, anche se non ama fritture e grassi.

Ecco un tris di primi piatti gustosi per averne cura.

Risotto allo scalogno e curcuma.

Ingredienti per 2 persone.

120 g di riso Arborio (meglio se integrale)

1 scalogno tritato

1 presa di curcuma

1 cucchiaio di olio EVO

Brodo vegetale e pepe nero q.b

PREPARAZIONE

Versa l’olio in un tegame, e quando è caldo aggiungi lo scalogno; lascia appassire e quindi unisci il riso mescolando per un minuto circa. Porta a cottura il riso unendo poco brodo per volta; un paio di minuti prima di togliere il riso dal fuoco, aggiungi la curcuma sciolta in un cucchiaio d’acqua e una presa di pepe nero. Mescola bene un’ultima volta e servi.

Perché fa bene. Il potente abbinamento di curcuma e pepe nero depura e rigenera il fegato; lo scalogno fornisce composti a base di zolfo che il fegato usa per diluire le sostanze nocive ed eliminarle più facilmente.

Spaghetti alle erbe aromatiche.

Ingredienti per 2 persone:

120 g di spaghetti (meglio se integrali)

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

1 cucchiaino di timo tritato

1 cucchiaiono di rosmarino tritato

1 peperoncino

1 cucchiaio di olio EVO

Sale e pepe nero q.b.

PREPARAZIONE

Fai lessare gli spaghetti in acqua leggermente salata. Scolali al dente e versali in un tegame con l’olio già sul fuoco. Mescolando continuamente, unisci le erbe aromatiche e il peperoncino a tocchetti, lascia insaporire per qualche minuto. Servi la pasta spolverizzando al momento con il pepe nero.

Perché fa bene. Il prezzemolo, potente antiossidante e fonte di vitamina C, il rosmarino, anticolesterolo e antistress, e il timo con la sua azione bruciagrassi, formano un tris erbe che favorisce la disintossicazione del fegato.

Rigatoni agli spinaci.

Ingredienti per 2 persone:

120 g di rigatoni, meglio se integrali

300 g di spinaci (vanno bene anche surgelati)

1 cipolla piccola

1 spicchio d’aglio

1 cucchiaio di olio EVO

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Lessa gli spinaci in poca acqua, strizzali e tritali. Fai appassire la cipolla tritata e l’aglio nell’olio e fai insaporire per 5 minuti. Lessa la pasta in acqua leggermente salata, conserva 2 o 3 cucchiai di acqua di cottura e scolala al dente. Unisci l’acqua di cottura e la pasta agli spinaci e fai saltare per qualche minuto in padella. Servi con una macinata di pepe nero.

Perché fa bene. Un primo che sazia e depura, stimolando la peristalsi intestinale e proteggendo il fegato. In più, è un piatto a ridotto contenuto di zuccheri, quindi non causa picchi glicemici.

2 antipasti salva fegato

Come abbiamo visto, il quarto dei Buonissimi 7 è interamente dedicato al fegato, in particolare alla sua fondamentale importanza nel mantenere il benessere ottimale più a lungo possibile.

Se te lo sei perso, o per un breve ripasso, trovi qui l’articolo Star bene mangiando: ci vuole un gran fegato!

Se mi segui da un po’, oramai ti è chiaro che il benessere non è fatto di sola conoscenza, ma anche e soprattutto di pratica.

E allora vediamo in pratica come portare in tavola i cibi che fanno bene al fegato. Procediamo con ordine e iniziamo dagli antipasti.

Insalata tiepida di spicchi di carciofo.

Ingredienti per 4 persone:

300g di spicchi di carciofo (vanno bene anche quelli surgelati se di qualità)

1 spicchio d’aglio

1 ciuffo di prezzemolo

1 limone non trattato

vino bianco q.b.

1 cucchiaio di olio EVO

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Fai d’orare lo spicchio d’aglio in padella con l’olio, poi aggiungi gli spicchi di carciofo e falli saltare per un paio di minuti, quindi bagna con il vino bianco e un po’ di succo di limone. Regola di sale e pepe e cuoci con coperchio per una decina di minuti. Spegni il fuoco e aggiungi un trito di prezzemolo e buccia di limone, mescola e servi.

Perché fa bene. I carciofi sono depurativi per eccellenza grazie alla cinarina, una sostanza disintossicante che stimola la produzione di bile, facilitando l’eliminazione del colesterolo LDL e favorendo la rigenerazione delle cellule epatiche danneggiate.

Quenelle di ceci e mandorle.

Ingredienti per 4 persone.

200 g di ceci lessati

1 cucchiaino di farina di mandorle

mezzo cucchiaino di peperoncino

1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

2 cucchiai di succo di limone

scagliette di mandorle

PREPARAZIONE

Frulla i ceci lessati con la farina di mandorle, il succo e la scorza di limone, il prezzemolo, il peperoncino. Raccogli un po’ di composto con un cucchiaino e forma delle quenelle, decorale con un scaglietta di mandorle e sistemale in un vassoietto fino a esaurimento del composto.

Perché fa bene. I ceci sono un’ottima alternativa proteica vegetale, svolgono una efficace azione depurativa; le mandorle forniscono grassi buoni e sono utili alla protezione del fegato.

Come e perché ho scelto il mio fornitore di integratori: la parola ai fatti*

Nel mio ultimo articolo ti ho parlato di ciò che devi chiederti davvero quando valuti un integratore alimentare (se te lo sei perso, lo trovi qui: scegliere gli integratori: che cosa devi davvero chiederti e da che cosa devi scappare a gambe levate).

Oggi metterò in pratica quei principi, indicandoti le risposte che mi hanno portato a scegliere il mio fornitore, prima a livello personale e poi come fornitore ufficiale del progetto Ci Piace Stare Bene.

Partiamo dal concetto cardine alla base del mio metodo di valutazione: gli integratori alimentari sono un prodotto alimentare, non farmacologico.

lo so: può sembrarti ovvio, scioccamente banale.

Ma in realtà è la cosa che viene sistematicamente dimenticata; tanto che ancora molte, troppe persone temono gli integratori considerandoli “schifezze sintetiche, ai limiti del doping”.

Lo ripeto: gli integratori sono un prodotto alimentare, e come tali vanno trattati.

Che cosa significa a livello pratico?

Esattamente come chiedi al tuo fruttivendolo da dove arriva la frutta e la verdura che ti vende, la prima cosa da verificare è in modo assoluto l’origine delle materie prime: come vengono prodotte, conservate e lavorate.

Quello che per me è stato fondamentale per scegliere i miei integratori è stato sapere che Nutrilite – l’azienda produttrice – controlla l’intera filiera produttiva, dal seme alla confezione.

Questo si traduce in 5 fatti ben precisi:

1. Migliaia di ettari di terreni di proprietà coltivati da 84 anni in modo esclusivamente biologico e biodinamico, senza uso di pesticidi, in totale armonia con il bioritmo naturale nelle piante. Significa eccellenza della materia prima. Tu frutta e verdura la preferisci Bio o proveniente da terreni ricchi di fertilizzanti?

2. Tempi di lavorazione rapidi: meno di 30 minuti dal raccolto alla prima fase di lavorazione. Significa che freschezza e proprietà nutritive delle piante non vanno perdute, come accade, invece, quando il produttore si affida a fornitori terzi e acquista materie prime che sono state stoccate e immagazzinate chissà da quanto tempo. Tu mangeresti ortaggi raccolti due mesi fa?

Una delle fattorie biodinamiche Nutrilite

Già questi due primi punti ti garantiscono una qualità fondamentale per chi usa integratori: la capacità dei vari concentrati nutritivi di essere facilmente riconosciuti dal corpo e quindi assorbiti in modo efficace.

Ma andiamo avanti.

3. 25.000 test microbiologici e 500.000 controlli qualitativi annuali svolti direttamente dall’azienda produttrice. Numeri e non belle parole che dimostrano il rigoroso controllo qualità, grazie al quale il 90% degli ingredienti di ciascun integratore è tracciabile fin dall’origine. Molto meglio di un semplice certificato di un fornitore terzo, non ti pare?

4. 900 scienziati, 1100 brevetti depositati, 700 in fase di approvazione che riguardano lo sviluppo di concentrati vitaminici e la lavorazione degli ingredienti, per mantenerne al massimo le proprietà nutritive. La qualità va mantenuta e garantita nel tempo, ieri, oggi e soprattutto domani.

5. 60 studi clinici pubblicati e 7 studi di valutazione su larga scala. Perché non basta essere sul mercato da 84 anni: contano invece i risultati prodotti.

Controllo qualità Nutrilite

Te lo ripeto: gli integratori sono un prodotto alimentare, quindi ciò che devi verificare é l’origine delle materie prime, in termini di modalità di coltivazione, lavorazione e controllo qualità. Esattamente come fai quando scegli con cura gli ingredienti dei tuoi piatti.

E non puoi accontentarti delle solite frasi fatte ripetute a pappagallo, delle solite tecniche di vendita per piazzare qualche flaconcino”100% naturale”.

Servono fatti e numeri precisi, come quelli che ti ho elencato.

Perché la tua salute, il tuo star bene, la qualità della tua vita sono il risultato delle tue scelte anche e soprattutto in tema di integrazione alimentare, che amplifica in modo esponenziale i benefici di uno stile di vita sano.

Vuoi sapere quali sono gli integratori utili per un sistema immunitario forte? Quelli più adatti a proteggere il fegato? O a far funzionare meglio l’intestino?

Quali sono gli integratori migliori per mantenere in salute ossa e articolazioni?

E quali quelli che non ti fanno uscire distrutta da una seduta in palestra?

Vuoi conoscere gli integratori che fanno bene a pelle, capelli e unghie?

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(*) Questo articolo è rivolto esclusivamente a persone che si trovano in salute. Se hai patologie in corso, o problemi sanitari specifici DEVI consultare un medico.